In generale una città è tanto più bella e amata quanto più ci si può camminare.
G. Franco Repellini, Sulle strade della città: luoghi, progetti, sentimenti
Gli annunci delle agenzie immobiliari fiorentine sono pieni di offerte di mono e bilocali forniti di un "ingresso indipendente". Dietro a questa "rivendicazione di autonomia domiciliare" quasi sempre si nascondono fondi commerciali trasformati in abitazioni. Questo piccolo blog da flâneur racconta per immagini una lunga passeggiata attraverso Firenze e i suoi discutibili cambiamenti. Ad altezza di marciapiede.
sabato 11 settembre 2010
martedì 7 settembre 2010
sabato 4 settembre 2010
sabato 24 luglio 2010
giovedì 22 luglio 2010
21. Rimescolare elettrico
Le città sono come dei trasformatori elettrici: esse aumentano le tensioni, precipitano gli scambi, rimescolano all'infinito la vita degli uomini. Sono nate dalla più antica, dalla più rivoluzionaria divisione del lavoro: campi da un lato, attività cosiddette urbane dall'altro.
F. Braudel, Capitalismo e civiltà materiale
F. Braudel, Capitalismo e civiltà materiale
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mercoledì 21 luglio 2010
venerdì 28 maggio 2010
19. Ricomposizione e appaesamento
La parola città ha resistito all'uso fascinatorio e fantasmagorico della parola metropoli, poichè questa ha di continuo segnato la nostalgia della propria origine, appunto la città, e la paura di averla distrutta e corotta per sempre. Se la metropoli si è fatta metafora delle catastrofi innestate dal processo di modernizzazione, la città ha continuato ad essere la metafora di ogni tentativo di ricomposizione politica. La metropoli non resiste ai mutamenti ed anzi li sollecita, se ne nutre; la città è chiamata a moderarli. L'una manifesta la dissipazione e il disordine, l'altra richiama alle regole e alla giustificazione del loro significato. L'una promette appaesamento, l'altra produce spaesamento. Messe a confronto, l'una repelle l'altra.
A. Bonomi, A. Abruzzese, La città infinita.
A. Bonomi, A. Abruzzese, La città infinita.
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