martedì 15 maggio 2012

lunedì 23 aprile 2012

sabato 7 aprile 2012

67. In un giardino triste della città convulsa

Sei comparsa al portone

In un vestito rosso

Per dirmi che sei fuoco

Che consuma e riaccende

Una spina mi ha punto

Delle tue rose rosse

Perché succhiassi al dito

Come già tuo, il mio sangue

Percorremmo la strada

Che faceva il rigoglio

Della selvaggia altura,

Ma già da molto tempo

Sapevo che soffrendo con temeraria fede,

L’età per vincere non conta.

Era di lunedì,

per stringerci le mani

E parlare felici

Non si trovò rifugio

Che in un giardino triste

Della città convulsa.

Giuseppe Ungaretti, 12 Settembre 1966

mercoledì 25 gennaio 2012

66. Una città continuata e un giardino

La Toscana è tuttaquanta una città continuata, e un giardino; il popolo naturalmente gentile; il cielo sereno; e l’aria piena di vita e di salute. Ma l’amico tuo non trova requie: spero sempre - domani, nel paese vicino - e il domani viene, ed eccomi di città in città, e mi pesa sempre più questo stato di esilio e di solitudine.

Ugo Foscolo, Ultime lettere di Jacopo Ortis

lunedì 23 gennaio 2012

martedì 27 dicembre 2011

64. Una cosa tutta da imparare

Non sapersi orientare in una città non vuol dire molto. Ma smarrirsi in una città come ci si smarrisce in una foresta è una cosa tutta da imparare. I nomi delle strade devono suonare, allora, all’orecchio dell’errabondo come lo scricchioli dei rami secchi, e le viuzze interne gli devono scandire senza incertezze, come le gole montane, le ore del giorno. Tardi ho appreso quest’arte; essa ha coronato il sogno, i primi segni del quale furono i labirinti che arabescavano le carte assorbenti dei miei quaderni.

Walter Benjamin, Infanzia berlinese intorno al 900

domenica 25 dicembre 2011